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M. Macchia, Integrazione amministrativa e unione ban­caria, Torino, Giappichelli, 2018

Andrea Magliari

1. “Integrazione amministrativa e unione bancaria”. Sin dalla sua intitolazione, l’opera che si recensisce indica con chiarezza la prospettiva da cui l’Autore affronta uno dei temi che negli ultimi anni ha maggiormente catalizzato l’attenzione della scienza giuridica europea. Il volume monografico di Marco Macchia muove invero dalla constatazione per cui, nel dare risposta alla crisi bancaria e dei debiti sovrani dell’Eurozona, il complessivo riassetto della governance economico-finanziaria ha finito per incidere ampiamente sul processo di integrazione amministrativa europea, segnandone nuovi e originali percorsi di sviluppo.

Vero è – riconosce l’Autore – che ormai da tempo l’ordinamento giuridico sovranazionale conosce svariate forme di integrazione amministrativa e che, per certi versi, anche l’unione bancaria può essere inquadrata all’interno delle figure giuridiche di composizione che tradizionalmente innervano il frammentato esecutivo europeo. Nondimeno, rispetto alle tradizionali figure organizzative composite e plurali, i due “meccanismi” che costituiscono i primi due pilastri dell’unione bancaria (il Meccanismo unico di vigilanza e il Meccanismo unico di risoluzione) presentano alcuni tratti di specialità tali da risultare riconducibili entro un nuovo modello di integrazione amministrativa, connotato da un diverso equilibrio e da una inedita razionalizzazione dei poteri pubblici europei e nazionali. Andando oltre il modello della comunione di funzioni e dell’integra­zione decentrata, e combinando in modo originale alcuni caratteri dell’ammi­nistrazione diretta e alcuni elementi della coamministrazione, l’unione bancaria dà vita, per usare le parole dell’Autore, a una vera e propria forma di «“cogestione”, un sistema unico a trazione sovranazionale» (p. 13).

In tale combinazione di diversi elementi risiede la peculiarità del nuovo modello di integrazione amministrativa. Su di essa principalmente si appunta l’indagine dell’Autore.

Nell’articolazione dell’indagine, strutturata in un capitolo introduttivo, in quattro capitoli centrali e in un capitolo conclusivo, l’integrazione amministrativa è esaminata attraverso (mediante, come suggeriscono i titoli dei capitoli centrali) gli apparati organizzativi che compongono l’articolata architettura istituzionale (Capitolo II), i numerosi e variegati raccordi procedimentali che strutturano l’esercizio della funzione (Capitolo III), e mediante i diversi strumenti dell’accountability, intesa dall’Autore in senso ampio, come comprensiva della c.d. political [continua..]

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